venerdì 30 ottobre 2009

Voti relativi alla gara contro Crumino Island: Si salva Oliverio Antonio ma la nave affonda

Ecco i voti relativi alla partita contro Crumino Island.
VANNUCCHI 5 - Vive questa partita (e forse questo suo non brillantissimo periodo) come anima al termine della sua missione, come anima al termine del suo lungo e istruttivo viaggio nel regno dei morti. Ha smarrito il suo Virgilio e meore delle parole della sua coscenza non si fida di loro ma guarda e passa... Passa senza lasciare traccia, non tanto per le parate che avrebbe potuto fare e non tanto per il suo stile di parata ma per il suo comportamento apatico e senza il giusto nervo che un capitano dovrebbe trasmettere ai suoi. Colpevole su un paio di gol avversari, ma non è questo l'aspetto più rilevante. SMARRITO
BIANCHI 6 - In questo momento, la squadra non può fare a meno di lui. Trottola che gira inesauribile sulla cima di mondi paralleli, spesso si perde negli abissi del presente; la sua generosità e la sua corsa però sono da stimolo e da esempio per tutti. Non combina molto, è vero, ma è dalla sua voglia e dal suo irrefrenabile desiderio di scolpire un segno indelebile nella partita che il Toscana 2006 dovrebbe attingere linfa vitale. CARISMATICO
OLIVERIO SIMONE 5 - Non è il suo momento. Non creiamo allarmismi. Ma non è proprio lui. Sonnecchia nella ripresa su chi di dormire non ha proprio voglia. E quando c'è da svegliarsi, il torpore della ninna nanna è troppo forte. Dove sia finito il feroce orso bruno che catturava le sue prede sul bordo di un freddo torrente? Come mai questi pesci gli sgusciano da vicino con così tanta facilità? Beh questo non lo sappiamo, ma siamo convinti che presto la vita per i salmoni tornerà ad essere molto difficile. SONNOLENTO
NORELLI 5,5 - Deve rompere l'equilibrio iniziale, deve sradicare i palloni dai piedi avversari, deve far tremare le foglie del cotile intorno al campo, deve gettare nello conforto chi lo deve marcare. Non fa niente di tutto ciò... Cammina da perfetto eremita, in attesa della giocata giusta per dimostrare di essere superiore. Vive esattamente il contrario rispetto a quanto accade in un celebre film a Jim Carrey: si ritrova da grandissimo giocatore quale è ad essere gregario tra i gregari nell'anominato di sguardi rubati e sottratti di visi che stentano a credere che sia veramente lui. IRRICONOSCIBILE
OLIVERIO ANTONIO 6,5 - Al convegno sul calcio, al quale dovrebbe presenziare, parlando da profondo conoscitore, si presenta in ritardo, destando stupore tra i presenti. Quando poi avvia a parlare, la sua timidezza e la sua lentezza profilano una serata di noia e di cieli cupi.
Così i discorsi fatti con un filo di voce sono come quelle cavalcate sulla fascia che stenta a fare nel primo tempo. Ma pian piano la sua classe vien fuori e, spronato dal mister, salta riptutamente l'uomo e diviene pericoloso nella ripresa. L'ultimo ad arrendersi e finisce per godersi il meritato applauso. DIESEL
VENTURELLI 5,5 - Discreto il primo tempo dell'esterno destro bianco-oro, in cui si fa vedere con qualche buono spunto, ma manca di precisione e nell'ultimo tocco. La bombola d'ossigeno è perennemente vuota e ci mette attimi eterni a ricaricarsi. Così appare e scompare dalla gara come le luci del neon di una discoteca vuota di un giorno di settembre di metà settimana.
L'unico divertimento, un tiro a segno da mille punti, dove il bersaglio è sempre e comunque il solito: la natica sinistra dell'aversario. STANCO
CAMPAGNA 5,5 - Anonimo nei primi 20 minuti, in cui naviga con un battello quando potrebbe andare come un aliscafo. Per evitare il rischio che il motore si rompa e di rimanere naufragato in alto mare, preferisce arrivare stavolta alla meta, a costo di sacrificare il risultato del suo vagare.
Arriva in ritardo su molte palle e ad altrettanti appuntamenti con il gol, sembra spuntato. Poi l'acuto del vantaggio, un bagliore, un assaggio di sereno prima della tempesta. Troppo egoista decide di fare tutto da solo e si perde nelle maglie avversarie, dovrebbe mettere il suo sapere a servizio della squadra ma fallisce. SPUNTATO

Toscana 2006 vs. Crumino Island 1-4: Cinque minuti di ordinaria follia

Bastano 5 minuti al Crumino per cucinare, a fuoco lento, un Toscana 2006 apparso pallido e privo di mordente. E la frittata è fatta. O per meglio dire, la vendetta, amara vendetta che va servita lenta, assaporata in compagnia, mentre si pregusta l'agonia straziante del nemico in ginocchio.
Andiamo a riavvolgere la pellicola della partita e a narrarne il triste epilogo.
Il Toscana 2006 si schiera con Vannucchi tra i pali, Bianchi in difesa, Oliverio Antonio sulla sinistra, Venturelli sul fronte opposto e Campagna punta centrale.
Il neo convocato Norelli, congedetosi per un giorno dagli impegni di allenamento con il Prato C5 Primavera, in panchina, assieme a Oliverio Simone, sotto le vigile ed attente direttive del mister Romagnani.
Assenti annunciati Luchetti e Romagnani; assente improvviso Rainone, che avrebbe dovuto far da ottavo giocatore e riserva di Campagna, in un ruolo quello di attaccante, terribilmente scoperto.
Anche il Crumino è al gran completo ed anzi presenta una formazione arricchita di qualche buon elemento e si permette il lusso di far partire dalla panchina Grottini, giocatore bomber e simbolo.
Primo tempo bruttino: le due compagini si studiano e la tattica e la paura di subire gol prevalgono sulla fantasia e sull'orgoglio: ne risente lo spettacolo che consta di poche azioni da una parte e da un'altra, dettate più da singoli errori di difese tutto sommato attente che non da coralità e spunti degni di nota.
Le uniche cose da segnalare sono due conclusioni a rete avversarie, che non impensieriscono il non troppo impegnato Vannucchi e due tiri che però non centrano lo specchio, rispettivamente di Bianchi e Oliverio Antonio.
Si va quindi al riposo sul punteggio, giusto, di zero a zero tra i fischi di un pubblico, non soddisfatto di quanto visto in campo.
Si rientra in campo e in apertura di ripresa il Toscana 2006 passa, con un discreto assolo di Campagna che fa partire un diagonale su cui il portiere del Crumino non può fare niente: è l'uno a zero e la gara che si mette in discesa per i bianco-oro.
O almeno dovrebbe; è invece l'inizio della fine: l'avvio della salita, una salita che pone seri problemi di fiato e di resistenza per gli scalatori.
Forse un calo di concentrazione, forse qualche cambio sbagliato di mister Romagnani, e si entra nei famigerati 5 minuti in cui Grottini e compagni ne rifilano 3 alla povera retroguardia toscana: il primo è una tipica azione del bomber avversario che scarta Oliverio Simone e batte con una staffilata Vannucchi; il secondo e il terzo sono due gol dettati da incomprensioni tra portiere e difensori.
Il Toscana 2006, colpito e ferito, prova a reagire ma quando si sveglia dall'incubo è troppo tardi: l'imprecisione e la smania di segnare non sono salubre cura ai mali; c'è anzi tempo per l'ultimo gol da lontano del Crumino Island, che raccoglie vittoria e primi punti.
Cosa resta al Toscana 2006? Ingiusto recriminare per le assenze, che indubbiamente hanno inciso; più opportuno fare mea culpa per una concentrazione ed una costanza non sempre a livelli accettabili. Bisogna dimenticare in fretta la gara di Montale e iniziare un campionato nuovo, inanellando qualche vittoria che oramai manca da troppo tempo.

mercoledì 28 ottobre 2009

Presentazione della partita e convocazioni per la gara contro Crumino Island

Si ritorna in campo. Dopo la deludente ed inaspettata sconfitta contro Bizona, la squadra del convalescente mister Romagnani cerca di raccogliere e ricomporre le tessere di un mosaico, confuso ma non irremediabilmente disordinato.
Più volte si è detto quello che di bello c'è stato nel primo test: buon gioco, affiatamento già a discreti livelli con possibilità di crescita indivuadale e collettiva.
Occorre ripartire, in primo luogo, dal secondo tempo della precedente gara, in cui si è visto lo spirito combattivo e guerriero di una squadra, mai arrendevole che forse avrebbe meritato il pareggio.
Lecito è aspettarsi qualcosa in più da alcuni elementi, imprescindibili e chiamati a far fare il salto di qualità e far crescere un progetto.
L'occasione per smettere di guardarsi alle spalle e di guardare avanti è la seconda giornata di campionato, che va di scena questa settimana.
Precisamente giovedì 29 ottobre (domani), alle ore 22, al campo di Montale.
Il ritrovo è fissato per le ore 21 e 20 direttamente al campo (se qualcuno dei convocati non potesse, è caldamente invitato ad avvertire con anticipo).
L'avversario di turno è una non remota conoscenza del team bianco-oro, quel Crumino Island, battuto nettamente nel precampionato. Sappiamo però che il campionato è un'altra cosa ed i pronostici (che vedono la squadra di Romagnani, anche nonostante la battuta di arresto, favorita) possono essere sovvertiti. Occorre attenzione e consavolezza dei propri mezzi.
Andiamo ai convocati per questa delicata sfida, banco di prova per capire le reali velleità del Toscana 2006.
L'assenza forzata di Romagnani (reduce dalla febbre) e l'assenza di Luchetti (motivi di compleanno di un'amica) rendono obbligatoria la convocazione dei part-time Norelli e Rainone.
Il primo ha dato la sua disponibilità al 90%, ma dovrebbe essere della gara; il secondo, pur giocando un'ora prima del Toscana 2006 con il Crazy Goal a Signa, farà di tutto per essere a disposizione del mister, probabilmente arrivando qualche minuto dopo il fischio di inizio.
Questi i convocati: Vannucchi, Oliverio Simone, Oliverio Antonio, Norelli, Bianchi, Venturelli, Campagna, Rainone.
I convocati sono otto, anche perchè l'allenatore non è sicuro della forma fisica di alcuni suoi giocatori, come ad es. Venturelli, reduce da un infortunio durante la partita contro Bizona.