Questa amichevole non s'ha da fare, direbbe un celebre letterato. Ed infatti non si farà. Questo il laconico commento dell'allenatore Parisi, il quale, nella giornata di oggi, ha telefonato al Presidente per comunicare la scelta. Ad onor del vero, la scelta è stata forzata dal fatto che non è stato possibile trovare un campo al coperto disponibile per poter disputare la gara.
La decisione ferma, non appena è stata comunicata, è stata accolta con molta tranquillità dal Presidente, anche se con uno strascico di comprensibile stupore e amarezza. Forse perchè il massimo dirigente aveva, come molti giocatori, espresso il desiderio di vedere all'opera la squadra ed il lavoro fatto in settimana. Forse perchè era un modo per mettere apposto le ultime cose. Forse era solo un modo per rivedersi e per riunirsi, condividendo questo difficile momento.
Così la decisione di non giocare lascia alcuni a bocca asciutta e lascia una serie di domande senza una chiara risposta: che il mister abbia voluto, nella segretezza del proprio io e nell'interiorità di un sospiro preparare una calda sfida come quella di giovedì? La paura di farsi male? La coscienza di prendere atto di quello che siamo intorno alle mura amiche che ci circondano? Difficile interpretare il pensiero del mister. D'altronde il personaggio è serio ed enigmatico e non sempre i raggi del sole riescono a trafiggere le sue più recondite idee.
Intanto arriva ad attendere il Toscana 2006 c'è il Figline, gruppo solido e forte, in netta risalita, decisa a confermare quanto di buono fatto nelle ultime uscite.
Un velo maligno di se e di ma accompagnano la squadra a questa delicata sfida.
Crediamo sia giunto il momento di svelare agli altri quello che di buono sa fare lo splendido gruppo bianco-oro.
venerdì 5 dicembre 2008
giovedì 4 dicembre 2008
Parla il Presidente: Norelli sotto l'albero? Si vedrà...
Settimana di riposo, come sappiamo, per il Toscana 2006, in vista dei prossimi impegni di campionato, prima della consueta sosta natalizia. A distanza di non molto tempo dalla sua ultima intervista rilasciata in redazione, il Presidente si confida ai nostri microfoni, in una lunga intervista, della quale si riporta alcune parti importanti.
D - Buonasera Romagnani, volevo innanzitutto farle una domanda tecnica: contento della stagione della squadra? Ritiene che il piazzamento in campionato rispecchi quanto visto finora?
R - Buonasera a tutti. La stagione è iniziata con qualche inciampo di troppo e con qualche lacuna sul piano del gioco evidente. Sto vedendo miglioramenti e di questo sono contento. Non posso negarle che il piazzamento in campionato però sia sostanzialmente giusto e rispecchi i reali valori in campo. Sarebbe inopportuno e pretestuoso addossare le colpe alla mala sorte.
D - Il lavoro di mister Parisi la soddisfa?
R - La mano del mister si vede ad ogni partita. In bene ed in male: credo che il suo lavoro vada difeso e che i risultati vadano attesi. Siamo sulla giusta strada. Il calcio espresso dalla squadra non è bellissimo ma sta molto migliorando.
D - In settimana c'è stata la sfida tra Bar Mizva e Profumeria Moncini: lei era in tribuna. Ci può dire cosa manca al Toscana 2006 rispetto a queste due compagini che dominano in campionato?
R - Attualmente ci separano 11 punti dal Bar Mizva e 14 dalla Profumeria Moncini: questo significa che indubbiamente ci manca qualcosa. Poi bisogna andare a vedere quanto sia demerito nostro e quanto sia realmente merito altrui. Ho visto giocare due bellissime squadre: l'una molto solida, con buone individualità, che ha perduto ma lottando, e l'altra, molto rapida e fantasiosa, che ha vinto. Dovessi dire due cose in particolare che ci mancano direi senza dubbio la consapevolezza dei nostri mezzi e la solidità di gruppo.
D - L'infortunio a Sabia è più grave del previsto...
R - Voglio fare un in bocca al lupo al ragazzo per una rapida guarigione, perchè se lo merita. E' un ragazzo serio, che lavora bene, non ha mai fatto confusione e si è sempre messo a disposizione con grade umiltà e dedizione.
D - Andiamo al mercato: gennaio è un mese di cambiamenti per tutti. Lei ha fatto sapere che grossi acquisti non verranno fatti, ma i risultati stentano ad arrivare. Ha per caso cambiato idea?
R - Perchè dovrei?? Credo nel gruppo e nel mister. I nostri giocatori sono molto forti e il futuro ci sorriderà. Poi vedremo se il Natale ci porterà qualche gradito dono...
D - Quindi non ammette ma nemmeno smentisce uno o più colpi...
R - Stiamo lavorando ad un affare importante, ma non sarebbe un acquisto, ma un ritorno... Ma ancora non mi voglio esprimere.
D - Credo di aver capito, ma accetto la sua volontà. Capitolo Luchetti-Norelli. Cosa pensa a distanza di un po' di tempo dal fattaccio?
R - Credo che la situazione con Luchetti sia chiarita e che sia stato molto utile l'incontro in sede. Avevo anche pensato di dimettermi qualora la Presidenza avesse deciso di far rientrare in squadra l'attaccante, tanto mi sentivo deluso ed offeso; ma poi qualcosa di Luchetti mi ha convinto a dargli un'altra possibilità. E per ora non ha deluso. Anzi, credo che finora si stia comportando, onestamente, da professionista...
D - E Norelli?
R - La questione è più delicata. Il comportamento dei due può essere avvicinato, ma non confuso: voglio dire questo: Norelli ha mentito, gli è stata data la possibilità di chiarirsi ma non si è presentato. Da qui l'aggravante. Poi quel messaggio...
D - Già quel messaggio... Può dirci cosa c'era scritto e come l'ha presa?
R - Non mi sembra il caso di dirle cosa ci fosse scritto nel messaggio. Le dico che ho sempre con me il testo. A volte lo rileggo e il mio stato d'animo è misto, tra la delusione e le risate... Risate per alcune cose non vere, come il presunto blocco dei cartellini, mai effettuato (anche perchè non ho il potere di bloccare i cartellini a nessuno, nè tanto meno di impedire di giocare); delusione perchè Norelli mi era apparso un ragazzo serio e simpatico fin da subito. Oltre che molto bravo...
D - E non lo è?
R - Sicuramente lo è, ma il comportamento non mi è piaciuto. Ho però sempre detto che io non sono un ragazzo che riserva rancore e la porta per tutti è sempre aperta. Occorre che però il primo passo no lo faccia io...
D - Pensa che Norelli sia disposto a fare il primo passo?
R - Lo ha fatto in questi giorni ed ufficialmente stasera al cellulare. Mi ha chiamato e la cosa mi ha riempito di gioia. Sono rimasto molto soddisfatto del gesto e della sua reale volontà di tornare far noi. Ho parlato in settimana con i miei collaboratori e tutti sono d'accordo ad un faccia a faccia con il giocatore.
D - Cosa si aspetta da lui?
R - Dalla riunione con lui mi aspetto tre cose fondamentali: serietà, professionalità ed intelligenza. Oltre che la voglia di far di nuovo parte, a tutto tondo di questa squadra.
D - E le scuse? Lei ha dichiarato di voler delle scuse personali...
R - Non ho mai dichiarato di voler scuse personali. Semmai ho detto che la squadra merita delle scuse e un chiarimento da parte sua. Se vorrà e lo riterrà opportuno, lo farà... Intanto la scusa più grande per quanto mi riguarda è che si comporti come si deve e che torni ad essere il bel giocatore che abbiamo lasciato. Senza troppi pensieri e grilli per la testa. Serietà ed applicazione. Dimenticavo: soprattutto deve accettare le scelte del mister e rendersi disponibile per la causa.
D - Come prenderebbero i ragazzi la scelta di una riammissione di Norelli? Un probabile go on?
R - Credo bene.
D - Una domanda ed un pronostico per concludere: chi vincerà il girone e come spera di arrivare alla fine del girone di andata?
R - Attenzione al Bar Mizva e al Drinking Team, ma la mia superfavorita rimane la Profumeria: ha qualcosa in più. Riguardo alla mia squadra, non faccio pronostici, non per scaramanzia ma per coscienza: abbiamo bisogno di punti e le prossime partite diranno realmente chi siamo e dove potremo arrivare.
D - Buonasera Romagnani, volevo innanzitutto farle una domanda tecnica: contento della stagione della squadra? Ritiene che il piazzamento in campionato rispecchi quanto visto finora?
R - Buonasera a tutti. La stagione è iniziata con qualche inciampo di troppo e con qualche lacuna sul piano del gioco evidente. Sto vedendo miglioramenti e di questo sono contento. Non posso negarle che il piazzamento in campionato però sia sostanzialmente giusto e rispecchi i reali valori in campo. Sarebbe inopportuno e pretestuoso addossare le colpe alla mala sorte.
D - Il lavoro di mister Parisi la soddisfa?
R - La mano del mister si vede ad ogni partita. In bene ed in male: credo che il suo lavoro vada difeso e che i risultati vadano attesi. Siamo sulla giusta strada. Il calcio espresso dalla squadra non è bellissimo ma sta molto migliorando.
D - In settimana c'è stata la sfida tra Bar Mizva e Profumeria Moncini: lei era in tribuna. Ci può dire cosa manca al Toscana 2006 rispetto a queste due compagini che dominano in campionato?
R - Attualmente ci separano 11 punti dal Bar Mizva e 14 dalla Profumeria Moncini: questo significa che indubbiamente ci manca qualcosa. Poi bisogna andare a vedere quanto sia demerito nostro e quanto sia realmente merito altrui. Ho visto giocare due bellissime squadre: l'una molto solida, con buone individualità, che ha perduto ma lottando, e l'altra, molto rapida e fantasiosa, che ha vinto. Dovessi dire due cose in particolare che ci mancano direi senza dubbio la consapevolezza dei nostri mezzi e la solidità di gruppo.
D - L'infortunio a Sabia è più grave del previsto...
R - Voglio fare un in bocca al lupo al ragazzo per una rapida guarigione, perchè se lo merita. E' un ragazzo serio, che lavora bene, non ha mai fatto confusione e si è sempre messo a disposizione con grade umiltà e dedizione.
D - Andiamo al mercato: gennaio è un mese di cambiamenti per tutti. Lei ha fatto sapere che grossi acquisti non verranno fatti, ma i risultati stentano ad arrivare. Ha per caso cambiato idea?
R - Perchè dovrei?? Credo nel gruppo e nel mister. I nostri giocatori sono molto forti e il futuro ci sorriderà. Poi vedremo se il Natale ci porterà qualche gradito dono...
D - Quindi non ammette ma nemmeno smentisce uno o più colpi...
R - Stiamo lavorando ad un affare importante, ma non sarebbe un acquisto, ma un ritorno... Ma ancora non mi voglio esprimere.
D - Credo di aver capito, ma accetto la sua volontà. Capitolo Luchetti-Norelli. Cosa pensa a distanza di un po' di tempo dal fattaccio?
R - Credo che la situazione con Luchetti sia chiarita e che sia stato molto utile l'incontro in sede. Avevo anche pensato di dimettermi qualora la Presidenza avesse deciso di far rientrare in squadra l'attaccante, tanto mi sentivo deluso ed offeso; ma poi qualcosa di Luchetti mi ha convinto a dargli un'altra possibilità. E per ora non ha deluso. Anzi, credo che finora si stia comportando, onestamente, da professionista...
D - E Norelli?
R - La questione è più delicata. Il comportamento dei due può essere avvicinato, ma non confuso: voglio dire questo: Norelli ha mentito, gli è stata data la possibilità di chiarirsi ma non si è presentato. Da qui l'aggravante. Poi quel messaggio...
D - Già quel messaggio... Può dirci cosa c'era scritto e come l'ha presa?
R - Non mi sembra il caso di dirle cosa ci fosse scritto nel messaggio. Le dico che ho sempre con me il testo. A volte lo rileggo e il mio stato d'animo è misto, tra la delusione e le risate... Risate per alcune cose non vere, come il presunto blocco dei cartellini, mai effettuato (anche perchè non ho il potere di bloccare i cartellini a nessuno, nè tanto meno di impedire di giocare); delusione perchè Norelli mi era apparso un ragazzo serio e simpatico fin da subito. Oltre che molto bravo...
D - E non lo è?
R - Sicuramente lo è, ma il comportamento non mi è piaciuto. Ho però sempre detto che io non sono un ragazzo che riserva rancore e la porta per tutti è sempre aperta. Occorre che però il primo passo no lo faccia io...
D - Pensa che Norelli sia disposto a fare il primo passo?
R - Lo ha fatto in questi giorni ed ufficialmente stasera al cellulare. Mi ha chiamato e la cosa mi ha riempito di gioia. Sono rimasto molto soddisfatto del gesto e della sua reale volontà di tornare far noi. Ho parlato in settimana con i miei collaboratori e tutti sono d'accordo ad un faccia a faccia con il giocatore.
D - Cosa si aspetta da lui?
R - Dalla riunione con lui mi aspetto tre cose fondamentali: serietà, professionalità ed intelligenza. Oltre che la voglia di far di nuovo parte, a tutto tondo di questa squadra.
D - E le scuse? Lei ha dichiarato di voler delle scuse personali...
R - Non ho mai dichiarato di voler scuse personali. Semmai ho detto che la squadra merita delle scuse e un chiarimento da parte sua. Se vorrà e lo riterrà opportuno, lo farà... Intanto la scusa più grande per quanto mi riguarda è che si comporti come si deve e che torni ad essere il bel giocatore che abbiamo lasciato. Senza troppi pensieri e grilli per la testa. Serietà ed applicazione. Dimenticavo: soprattutto deve accettare le scelte del mister e rendersi disponibile per la causa.
D - Come prenderebbero i ragazzi la scelta di una riammissione di Norelli? Un probabile go on?
R - Credo bene.
D - Una domanda ed un pronostico per concludere: chi vincerà il girone e come spera di arrivare alla fine del girone di andata?
R - Attenzione al Bar Mizva e al Drinking Team, ma la mia superfavorita rimane la Profumeria: ha qualcosa in più. Riguardo alla mia squadra, non faccio pronostici, non per scaramanzia ma per coscienza: abbiamo bisogno di punti e le prossime partite diranno realmente chi siamo e dove potremo arrivare.
lunedì 1 dicembre 2008
Il Toscana 2006 non va in vacanza: amichevole venerdì 5 dicembre
Nonostante il turno di riposo previsto da calendario, il Toscana 2006 decide di non fermarsi.
Anzi mister Parisi ha manifestato la chiara volontà di voler fare un test in settimana.
Il desiderio e la finalità è quella di migliorare il gioco e di oliare ancora un po' i meccanismi apparsi decisamente più rodati.
Il gioco è molto migliorato dall'inizio dell'anno; il livello di rendimento dei singoli nel precampionato ha lasciato spazio a prove soddisfacenti di molti componenti della squadra; molte gare hanno evidenziato una squadra in crescita e dai membri, raramente al di sotto della sufficienza in maniera netta. In altre parole i voti, seppur dati tendendo maggiormente conto delle attenuanti che delle aggravanti, sono sempre stati sufficientemente buoni.
Sembra altresì che ad una discreta condizione fisica non facciano pandan i risultati, sempre negativi, talvolta immeritati.
Questione di fortuna, questione di stimoli o forse questione di determinazione e concretezza che sicuramente manca ai bianco-oro. E' proprio per curare questi aspetti, velati di un preoccupante grigiore, che è fissata per venerdì 5 dicembre un'amichevole in famiglia. Oltre al campo, gli avversari sono principale cosa da stabilire: l'idea è quella di mettere su un match tirato e giocato contro una compagine alla portata. Inutili eventuali scontri con squadre troppo inferiori o, soprattutto, con squadre di una categoria superiore. Tra i maggiori indiziati vi sono quindi i ragazzi dei campini del Keynes, con i quali le belle partite non mancano mai, contando sulla loro disponibilità, e la ex squadra di Parisi, conosciuta bene da quest'ultimo e in grado di interpretare il ruolo di antagonista che il Toscana 2006 sta cercando.
Appare meno probabile (anche se non da scartare) l'ipotesi Gommatex, considerato il loro impegno infrasettimanale e la spiccata qualità del gruppo di Brachi.
La Presidenza e l'allenatore desiderano che entro la giornata di martedì 2 dicembre i membri della squadra diano la conferma della loro presenza. Le modalità sono le seguenti: conferma via messaggio a questo articolo (naturalmente e debitamente firmato) o conferma via messaggio sul cellulare del Presidente Romagnani, del capitano Vannucchi o di Parisi.
Anzi mister Parisi ha manifestato la chiara volontà di voler fare un test in settimana.
Il desiderio e la finalità è quella di migliorare il gioco e di oliare ancora un po' i meccanismi apparsi decisamente più rodati.
Il gioco è molto migliorato dall'inizio dell'anno; il livello di rendimento dei singoli nel precampionato ha lasciato spazio a prove soddisfacenti di molti componenti della squadra; molte gare hanno evidenziato una squadra in crescita e dai membri, raramente al di sotto della sufficienza in maniera netta. In altre parole i voti, seppur dati tendendo maggiormente conto delle attenuanti che delle aggravanti, sono sempre stati sufficientemente buoni.
Sembra altresì che ad una discreta condizione fisica non facciano pandan i risultati, sempre negativi, talvolta immeritati.
Questione di fortuna, questione di stimoli o forse questione di determinazione e concretezza che sicuramente manca ai bianco-oro. E' proprio per curare questi aspetti, velati di un preoccupante grigiore, che è fissata per venerdì 5 dicembre un'amichevole in famiglia. Oltre al campo, gli avversari sono principale cosa da stabilire: l'idea è quella di mettere su un match tirato e giocato contro una compagine alla portata. Inutili eventuali scontri con squadre troppo inferiori o, soprattutto, con squadre di una categoria superiore. Tra i maggiori indiziati vi sono quindi i ragazzi dei campini del Keynes, con i quali le belle partite non mancano mai, contando sulla loro disponibilità, e la ex squadra di Parisi, conosciuta bene da quest'ultimo e in grado di interpretare il ruolo di antagonista che il Toscana 2006 sta cercando.
Appare meno probabile (anche se non da scartare) l'ipotesi Gommatex, considerato il loro impegno infrasettimanale e la spiccata qualità del gruppo di Brachi.
La Presidenza e l'allenatore desiderano che entro la giornata di martedì 2 dicembre i membri della squadra diano la conferma della loro presenza. Le modalità sono le seguenti: conferma via messaggio a questo articolo (naturalmente e debitamente firmato) o conferma via messaggio sul cellulare del Presidente Romagnani, del capitano Vannucchi o di Parisi.
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